Teatro Giuseppe Piazzi
Luogo di incontro per grandi e bambini, sede dell’esposizione principale del festival, quella che guida il tema di ogni edizione, e di una mostra di libri (a disposizione di chi voglia fermarsi a leggerli, sfogliarli o solo a sognare un po’…), questo storico teatro intitolato all’astronomo Giuseppe Piazzi (la cui statua ci osserva dall’antistante piazza Bernardino Luini) si propone come punto di partenza per godersi tutti gli eventi di Un Ponte di storie.
La sua storia è legata alla famiglia Piazzi e all’edificio che un tempo ospitava la scuola maggiore dei laici, risalente al 1582. Il palazzo, con le sue strutture architettoniche seicentesche e l’apparato decorativo interno settecentesco, ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, ma ancora oggi mantiene tutto il fascino della stratificazione di storie e storia.
Durante il festival, il grande cancello in ferro battuto rappresenta la porta verso nuove storie da ascoltare, disegnare, osservare, raccontare. E risalendo la grande scala in pietra si comincia già a respirare la voglia di condividerle. Oltre ad allestire le mostre, tra queste volte altissime organizziamo visite guidate e laboratori creativi per i bambini, ma non solo
Roseto del Drago
Cuore del nostro festival è il magico mondo del “Roseto del Drago” di casa Cassan, una dimora storica (ADSI), luogo del cuore FAI che racconta una storia avvincente dal 1400 ad oggi.
Immerso nel cuore del centro storico di Ponte in Valtellina, questo suggestivo complesso architettonico vi accoglie con saloni affrescati, cortili incantevoli, portici romantici, cantine misteriose e un giardino splendente, costantemente fiorito con rose, ortensie, piante aromatiche, un orto e un piccolo frutteto.
La cura amorevole della famiglia che abita qui da tre secoli trasforma ogni dettaglio, sia interno che esterno, in un’esperienza di bellezza e armonia. In una nuova storia da incontrare. Se passate di qui, fermatevi ad ammirare la meraviglia che ogni angolo sa regalare e cercate Antonello Cassan, il proprietario, che saprà trasformare ogni dettaglio in un bellissimo racconto.
Tra questi scorci pieni di poesia Un Ponte di storie trova la cornice perfetta per allestire mostre, mettere in scena performance di narrazione orale, organizzare laboratori e incontri con gli autori.
Istituto Comprensivo
Altro polo dove si svolgono molti degli eventi dedicati alle scuole, l’Istituto Comprensivo ha trovato casa nell’edificio che un tempo fu collegio dei Gesuiti, ora sede della Scuola Media, della Biblioteca Comunale e del Museo Etnografico.
Oggi ristrutturato, il complesso mantiene ancora intatti dettagli che ne raccontano la storia e se, nei momenti di calma, ascoltate bene, magari vi capiterà di sentire tra i suoi corridoi e sulle sue scale il rumore ovattato di antichi passi. Di fronte a questo stabile, che si completa con uno tra i più interessanti esempi di architettura seicentesca valtellinese, la grande Chiesa dedicata a sant’Ignazio di Loyola, sorge la moderna scuola elementare.
Teatro Vittoria
Quando eravamo bambini, per noi questo era il luogo della domenica, il cinema, dove trovarci davanti al grande schermo e sognare.
Oggi completamente ristrutturato, è diventato un teatro che ospita fino a 200 spettatori. Durante Un Ponte di storie, sul suo palco si alterneranno compagnie teatrali e cantastorie, per immergere bambini e ragazzi (ma anche gli adulti) in storie che ci porteranno lontano e, si spera, ci lasceranno negli occhi e nel cuore un po’ del loro incanto. Mettetevi comodi!
Ristorante Cerere
Il nome è già una promessa di viaggi meravigliosi (tra i sapori e nella storia), perché prende ispirazione dall’asteroide che l’astronomo e presbitero Giuseppe Piazzi, originario di Ponte in Valtellina, scoprì nel gennaio del 1801.
Il nuovo asteroide fu ribattezzato Cerere in onore della dea Ceres, protettrice della terra e della fertilità. E così questo ristorante storico, che trova casa tra le sale di Casa Guicciardi, antica dimora nel cuore del paese, ne porta l’eredità luminosa nel nome, proponendosi come uno dei luoghi più suggestivi di Ponte.
Ad accoglierci durante i giorni del festival il gestore Marino Fratò, che insieme a Christian Clementi e a tutto lo staff del ristorante, è diventato uno dei protagonisti di Un Ponte di storie… fatelo chiacchierare e vi racconterà storie bellissime!
Nei giardini e nel porticato del Cerere, altra cornice di grande fascino, ogni edizione organizziamo laboratori creativi e incontri con gli autori.
