Un Ponte di storie è nato dall’amore per le storie e per il nostro paese, Ponte in Valtellina.
Il nostro viaggio è cominciato poco più di otto anni fa. Siamo partiti per una nuova avventura con l’idea di accendere la meraviglia negli occhi dei bambini, ma anche dei grandi. La meraviglia che sta nei cortili nascosti del paese, negli scorci inattesi che ti si aprono quando cammini per le sue vie, nelle storie che raccontano gli antichi portoni, gli stemmi di famiglia, le fontane, i cancelli che disegnano l’ingresso di giardini che non ti aspetti. Insomma, quella meraviglia che spesso abbiamo sotto gli occhi e che non vediamo. Così abbiamo pensato prenderci cura di questa bellezza, di riscoprirla e raccontarla, creando un dialogo che possa incrociare le strade di Ponte con quelle della letteratura, dell’illustrazione, dell’arte, del teatro, della narrazione orale: restare in ascolto, raccontare e raccontarsi, mettersi in gioco, creare, condividere, sognare, fare amicizia, inventare nuove connessioni e nuove opportunità di confronto. In poche parole, riscoprire la meraviglia attraverso le storie!
E oggi, le strade e i cortili del paese si stanno preparando a riempirsi di voci, pensieri e colori…
La struttura del festival
Gli eventi coinvolgeranno gli alunni delle scuole (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado), il pubblico delle famiglie, degli insegnanti, degli addetti ai lavori e di tutti gli appassionati di letteratura, illustrazione, arte, teatro e di ogni altra forma in cui una storia possa essere raccontata.
Come sempre il festival proporrà diverse modalità per proporre le storie a bambini e ragazzi: incontri con gli autori, tra presentazioni di libri, percorsi trasversali, dialoghi a più voci e laboratori di scrittura e lettura; laboratori creativi con gli illustratori; spettacoli teatrali e performance di narrazione orale; mostre di illustrazione, arte e artigianato; pomeriggi di formazione per gli insegnanti, gli addetti ai lavori e tutti gli adulti che vogliano approfondire determinati temi.
Formazione
Progetti speciali
Con l’intento di avvicinare i ragazzi e le ragazze al mondo della letteratura e scrittura, e al fine di promuovere la partecipazione diretta e attiva degli studenti alla creazione di elaborati che riflettano le loro capacità espressive, l’Associazione Culturale Un Ponte di storie, insieme all’Istituto Comprensivo di Ponte in Valtellina, indice ogni anno un premio letterario legato al tema del festival e rivolto alle classi della Scuola secondaria di primo grado. La partecipazione è estesa a tutto il territorio della Provincia (con invio diretto del bando a tutte le scuole), ma non solo, perché sono invitati a partecipare gli aspiranti scrittori da ogni parte d’Italia.
Gli eventi dedicati al racconto orale saranno curati da Simone Saccucci, Roberta Balestrucci Fancellu e Gabriele Pino. Nei giorni di Un Ponte di storie i cancelli di cortili e giardini privati si apriranno per noi, lasciando che le storie li attraversino. Permettendoci di ritrovare quel calore e quel senso di intimità e scambio che i racconti orali, che affondano le radici nelle nostre tradizioni e nella nostra memoria, sanno donare.
Come ogni anno il festival si chiuderà la domenica pomeriggio con un bellissimo evento collettivo e diffuso per le vie del paese, la Grande Caccia al Tesoro Letteraria, che coinvolge i bambini in un lavoro di squadra tra gioco, intuizione, progettazione e… molto divertimento. La caccia al tesoro sarà, come sempre, a cura di Andrea Vico.
Un festival diffuso
(per il paese, ma non solo)
Tra i nostri obiettivi, c’è anche quello di valorizzare il territorio, offrendo ai partecipanti una prospettiva nuova sulle bellezze del nostro paese e in generale della nostra valle.
Così, grazie alla generosità e all’entusiasmo di tutte le persone che ci hanno aperto giardini, cortili e siti storici, Un Ponte di storie sarà quindi un festival sempre più ‘diffuso’ che permetterà di scoprire e vivere scorci e luoghi pieni di fascino: le attività si svolgeranno tra gli spazi della Scuola Media M. Quadrio, il Teatro Vittoria, l’Auditorium, il Teatro Comunale, il Ristorante Cerere, Casa Cassan sede di Liberodiscrivere Edizioni e Roseto del Drago, l’Hotel Albrici, oltre a diverse incursioni per le strade, i cortili e i giardini del paese.
Il festival sarà poi diffuso anche in altri luoghi della Valtellina, perché come nostra consuetudine, alcuni incontri saranno realizzati in collaborazione con le scuole di Sondrio, Morbegno, Chiavenna e Tirano.
I numeri
L’impegno sulla sostenibilità
La nostra manifestazione ha sempre sviluppato parte della sua programmazione intorno a tematiche ambientali, con interventi di stampo scientifico che promuovessero una maggiore consapevolezza rispetto alla grave crisi climatica che stiamo attraversando, e invitassero alle buone pratiche per una vita più sostenibile e alla valorizzazione delle risorse naturalistiche del nostro territorio. A partire dal concetto che cultura e tutela ambientale debbano andare di pari passo, abbiamo deciso di compiere un ulteriore step sulla via della sostenibilità arricchendo il programma con contenuti ad hoc sempre più numerosi (perché è solo attraverso la giusta informazione che possiamo cambiare qualcosa), oltre all’idea di sviluppare un piano green che possa ridurre l’impatto ambientale del festival.
Prima del festival
Nel mese di maggio, la direttrice artistica, con l’aiuto di alcuni autori invitati al festival e alcune volontarie dell’associazione, organizzerà due appuntamenti online dedicati agli insegnanti intenzionati a far partecipare le proprie classi agli incontri della manifestazione: l’idea è di fornire la bibliografia su cui si baseranno gli incontri e ‘raccontare’ i libri, suggerendo modalità di preparazione della classe e percorsi possibili, creando così un coinvolgimento diretto degli insegnanti. L’obiettivo del webinar, ormai diventato un appuntamento di preparazione fisso, è sensibilizzare gli insegnanti affinché i ragazzi arrivino ben preparati agli incontri, avendo letto i libri, incuriositi dalle storie e da quello che c’è dietro, pronti a mettersi in gioco e a uno scambio empatico con l’autore. Senza questo scambio, purtroppo si rischia di vanificare lo sforzo dell’associazione e degli autori stessi di creare momenti di incontro che abbiano una buona ricaduta a livello educativo e che siano utili a bambini e ragazzi per un arricchimento personale e per lo sviluppo dello spirito critico. Questo è un punto su cui insisteremo molto.
Gemellaggio con altri festival
Un Naviglio di Libri
Adotta
un evento
Anche per questa edizione vogliamo lanciare l’iniziativa Adotta un evento! che permetterà a privati e aziende di farsi promotori di uno o più eventi durante il festival con donazioni libere. Questa idea non solo mira a raccogliere fondi che possano permettere il sostentamento del festival e la gratuità degli eventi, ma anche a coinvolgere le diverse realtà del territorio in un evento che diventi corale.
Adotta
un evento
Anche per questa edizione vogliamo lanciare l’iniziativa Adotta un evento! che permetterà a privati e aziende di farsi promotori di uno o più eventi durante il festival con donazioni libere. Questa idea non solo mira a raccogliere fondi che possano permettere il sostentamento del festival e la gratuità degli eventi, ma anche a coinvolgere le diverse realtà del territorio in un evento che diventi corale.
