Dentro l’armadio della fantasia

Pronti per nuove storie e tanta poesia? Il team di Un Ponte di storie, Piccolo Festival letterario per bambini e ragazzi si è rimesso in moto per riempire strade e cortili del paese di racconti, immagini e suggestioni.

Il manifesto della quinta edizione di Un Ponte di storie è stato realizzato da Monica Barengo, madrina del festival

A fare da filo conduttore della V edizione del festival saranno, come annunciato, quegli Scorci di poesia, inattesi e densi di significati, che svelano, provocano, fanno tremare i polsi, fanno riflettere, spalancano lo sguardo, aprono il cuore, invitano alla magia. E a volte diventano anche rifugio.

La Poesia, quindi, intesa come lato poetico di tutto ciò che sta dentro e intorno a noi, sguardo aperto sugli altri e sul mondo, visione e nutrimento è un tema che diventa contenitore di storie e scambio di emozioni e sogni. Tema che come ogni edizione sarà attraversato, indagato e svelato attraverso il filtro della letteratura, dell’illustrazione, dell’arte, della musica e del teatro. Portandoci a scoprire le tante sfaccettature di una parola così densa di significati.

“La poesia non si trova solo nei versi”
Charles Dantzig

Quante sfumature ha la poesia? Tantissime! Perché, se ci pensiamo bene, la poesia sta nella musicalità delle parole, nella meraviglia che sanno spalancare certe pagine, dentro le quali ti immergi e non vorresti più uscirne. E ancora, nei mondi disegnati, cantati, scolpiti o improvvisati che l’illustrazione, l’arte, il cinema e il teatro ci regalano. La poesia sta nell’incontro con l’altro, perché è proprio nel momento in cui ci si apre allo scambio che le storie diventano materia viva e nutrimento. Sta nella natura, che non solo è spettacolo nel quale perdersi, ma è universo che va un po’ riscoperto: perché la natura è intrinsecamente poetica, nell’armonia invisibile di un fiore, di un insetto, ma anche di un cristallo o un fiocco di neve. E poi, la poesia sta anche in una risata che diventa ancora più bella se condivisa.

Infine, la poesia è negli angoli pieni di storia del nostro paese, nelle soffitte dove camminano i gatti, nelle crepe dei muri, nei portoni segnati dal tempo, nei ciottoli delle strade, nei giardini nascosti dietro cancelli che lasciano intravedere l’incanto. E nei giorni di Un Ponte di storie questi cancelli si apriranno per noi, lasciando che le storie li attraversino. Permettendoci di ritrovare quel calore e quel senso di intimità e scambio che i racconti orali, che affondano le radici nelle nostre tradizioni e nella nostra memoria, sanno donare.

Ed ecco che il festival di quest’anno vuole essere proprio questo: un invito ad aprirci, a guardarci intorno con sguardo più consapevole e, soprattutto, più predisposto a cogliere la bellezza di quello che ci circonda. Dalle piccole cose della quotidianità, che spesso non riusciamo a vedere sotto la luce giusta, alla meraviglia della natura, potente e fragile nello stesso tempo. Da quello che abbiamo nel cuore a quello che vediamo negli occhi e nei gesti di chi ci sta vicino.

E se non c’è poesia senza condivisione, non c’è poesia senza sogno e passione. Perché è proprio a partire dai sogni che bambine e bambini, ragazze e ragazzi cominciano a costruire le fondamenta del loro futuro.

Le storie si incontrano e nascono scintille

Sergio Pistoi e Andrea Vico

La nostra associazione non si ferma mai… e mentre stiamo costruendo la prossima edizione del Festival nascono collaborazioni preziose. Come quella con il progetto di divulgazione scientifica Geni a bordo curato da Andrea Vico e Sergio Pistoi che arriverà a Sondrio il prossimo 19 maggio per una mattinata a metà tra conferenza e spettacolo dedicata al triennio delle scuole secondarie di secondo grado. I temi? L’obiettivo di ‘Geni a bordo’ (organizzato in collaborazione con Farmindustria) è lo sviluppo del pensiero libero e critico su scienza e tecnologia. Aiutare i ragazzi a capire, approfondire e pensare fuori dagli schemi. Soprattutto su temi delicati come la genetica e il futuro delle biotecnologie, focus dell’edizione 2022. Oltre a Sondrio il progetto ha coinvolto le città di Trento, Casalpusterlengo-Codogno, Aprilia, Brindisi, Matera e Palermo, in un bellissimo viaggio della scienza attraverso tutta la penisola.

L’appuntamento è all’Auditorium Torelli, il 19 maggio dalle 10 alle 13; le iscrizioni sono ancora aperte (segreteria@geniabordo.it)

Scorci di poesia


Illustrazione tratta dall’albo Polline, di Davide Calì (Kite Edizioni).

Oggi è la Giornata Mondiale della Poesia ed è il momento perfetto per annunciare la V edizione di Un Ponte di storie. Torneremo a riempire di voci e colori le vie del paese dal 28 settembre al 2 ottobre 2022 e siamo già emozionantissimi!

Perché oggi? Perché il tema del festival sarà proprio Scorci di poesia. Abbiamo pensato a quegli scorci inattesi e densi di significati che mostrano il lato poetico di ciò che sta dentro e intorno a noi, non sempre così immediato ai nostri occhi. E proprio in questo senso, vogliamo aprire uno speciale focus sulle bellezze di Ponte e i suoi angoli segreti così ricchi di storia e storie. Sono tantissime le sorprese che stiamo preparando per voi e, piano piano, vi lasceremo immagini, parole, piccoli indizi e scorci di poesia… per arrivare al festival pronti a immergervi nella meraviglia! Il primo indizio è l’illustrazione qui sopra che appartiene alla madrina di questa edizione. Avete già indovinato?

Si tratta di Monica Barengo, giovane illustratrice di origini torinesi, ma con un’anima legata alla montagna e la poesia nelle mani.

E’ quasi ora, l’Officina del Tempo sta per aprire i battenti

Il tempo di Un Ponte di storie sta per arrivare, mettetevi comodi e scegliete dal programma le storie dentro cui volete entrare. Questa edizione sarà speciale e ricchissima di sorprese… vi lasciamo qualche suggestione anche qui!

Che cos’è un’Officina del Tempo?

Il passato, il presente, il futuro, ma anche il tempo che non abbiamo più (l’emergenza ambientale), il tempo ritrovato (quello che la pandemia ci ha insegnato a rivalutare) e il tempo perso (che naturalmente, perso non è mai): il TEMPO sarà il tema di questa quarta edizione, attraversato, indagato e svelato attraverso il filtro della letteratura, dell’illustrazione, dell’arte e del teatro.
Un’Officina del Tempo è uno spazio in cui le storie si incontrano e si intrecciano, in cui si allena il tempo della condivisione. È un luogo dove sgranare gli occhi, meravigliarsi, guardare avanti imparando dal passato, sognare e immaginare. In poche parole, è il posto perfetto per disegnare il tempo che vorremmo!

Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”
Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”.
(Lewis Carrol)

Quante sfumature ha il nostro tempo? Il difficile periodo che abbiamo attraversato ci ha fatto comprendere che il tempo ritrovato, quello che regaliamo al nostro sguardo e allo stupore, quello che sottraiamo a una routine a volte soffocante, quello che dedichiamo alle cose che ci piacciono, è una conquista preziosa. Fermarsi e non farsi travolgere. Godere delle piccole cose. Sapervi trovare la poesia. Sorridere. Il festival di quest’anno vuole essere proprio questo: un invito a fare pace col tempo, a guardare il presente con occhi grati anche quando sembra difficilissimo, a fare tesoro della memoria e, con la consapevolezza di quel bagaglio prezioso, immaginare un futuro che sappia dar corpo ai sogni. E per far questo, dobbiamo anche prenderci cura della Terra: dobbiamo impegnarci ogni minuto, in tutte le piccole cose della quotidianità, perché per far fronte all’emergenza ambientale il tempo è davvero pochissimo.

Infine, facciamo pace anche con il tempo che ci sembra ‘perso’, perché a volte, è proprio in quello spazio apparentemente vuoto che si nascondono i sogni. È lì che nascono le passioni più belle, fondamenta del futuro di bambine e bambini, ragazze e ragazzi.

Gli eventi speciali da segnare subito in agenda

Il Teatro Comunale sarà la cornice che ospiterà le mostre di Marianna Balducci, artista madrina della nuova edizione e vincitrice del Premio Andersen 2021 con Io sono foglia (Bacchilega Junior), di Angelo Mozzillo, come Miglior Libro 0-6 anni:  La vita nascosta delle cose e 100 bambini: omaggio a Rodari. 

Sempre presso il Teatro Comunale, grandi e bambini potranno accedere alla Mostra di libri Il Giardino del Tempo, a cura di Spinginuvole, con la partecipazione delle maggiori case editrici per ragazzi. 

Presso la bella sala del Teatro Vittoria, sono invece in programma tre intense serate a tema: la prima (giovedì 30 settembre), Dentro la Rete, sarà dedicata agli adulti e vedrà Luigi Ballerini e Sara Magnoli confrontarsi sui pericoli del Web; la seconda (venerdì 1 ottobre), La stanza del lupo, sempre per un pubblico adulto, vedrà sul palco Gabriele Clima, che a partire dal suo romanzo omonimo traccerà un ritratto dei figli e dei genitori di oggi, con un focus particolare sul disagio e sulla rabbia caratteristici, oggi più che mai, dell’età adolescenziale. Infine, sabato 2 ottobre il teatro aprirà le porte a ragazzi e adulti per Quattro chiacchiere nello spazio, insieme alla divulgatrice scientifica e aspirante astronauta Linda Raimondo, che dialogherà insieme ad Andrea Vico.

Sabato pomeriggio, sipario aperto anche sulla performance teatrale di Roberta Balestrucci Fancellu, che con una bici un po’ magica ci porterà indietro nel tempo, ripercorrendo il viaggio di Annie Londonderry, che nel 1894 decide di fare il giro del mondo… in bicicletta. La performance è tratta dal suo graphic novel Annie. Il vento in tasca.

Altra epoca, altre ruote. Per i più temerari, infatti, sabato 2 ottobre è previsto un itinerario in bicicletta per le vie del paese insieme a Pierdomenico Baccalario, che porterà bambini e ragazzi sulle orme del protagonista del suo romanzo Hoopdriver

Nella bella stüa dell’Hotel Albrici, che ci proietta subito dentro storie passate, sabato pomeriggio i più piccoli potranno mettersi in ascolto e immergersi tra le pagine grazie alle letture animate della psicologa e formatrice Laila Taloni, per un pomeriggio in collaborazione con Nati per Leggere.

Continua anche la collaborazione con Antonello Cassan (direttore editoriale della casa editrice Liberodiscrivere), che mette a disposizione del festival gli spazi de Casa Cassan sede di Liberodiscrivere Edizioni e Roseto del Drago, contesto particolarmente suggestivo dove, oltre a organizzare laboratori creativi, allestiremo la bellissima installazione musicale del Teatro all’Improvviso, Foresta Blu, composta da diversi alberi sonori di forme e materiali diversi.

Sempre presso il Roseto del Drago Eleonora Monacelli allestirà il progetto fotografico Sguardi, in cui gli occhi di bambini e nonni si incontrano, raccontandoci il loro concetto di “tempo”.

Nel grande roseto, per tutta la durata del festival sarà presente anche l’Angolo di Style Piccoli, media partner della manifestazione, dove i bambini potranno lasciare su apposite cartoline un loro pensiero o un disegno sulla loro idea di Tempo. Le cartoline saranno poi appese a formare una piccola esposizione aerea.

Altra location particolarmente affascinante è l’Antica Farmacia Garlaschelli, recentemente riportata all’antico aspetto per portarci letteralmente in viaggio nel tempo. Qui sarà ospitata la mostra mercato de La Chigi, Janas: il mondo in una scatoletta (di sardine), che propone deliziosi tableaux dentro scatole di sardine, realizzati con materiali di riciclo, piccoli objets trouvés, ritagli di vecchie locandine. In questo modo, l’artista ha messo in scena emozioni e sentimenti che la pandemia spesso ci ha costretto a chiudere dentro le nostre case. 

Infine, a grande richiesta, il Festival si chiuderà la domenica pomeriggio con La Grande Caccia al Tesoro organizzata da Andrea Vico, un evento corale che si svolgerà nei cortili e nelle strade intorno alla piazza del paese (Piazza Bernardino Luini), coinvolgendo tutti i bambini e gli adulti che vorranno mettersi in gioco.

Come lo scorso anno, anche questa edizione prevede un piccolo palinsesto di contenuti web: alcuni degli eventi in programma saranno infatti trasmessi anche in streaming, in modo che anche chi non può partecipare dal vivo possa seguirci comunque.

Aspettando il festival

Siete curiosi di avere qualche anteprima di quello che succederà a Un Ponte di storie?

Sui nostri profili social abbiamo aperto una piccola finestra sul festival, un format dal nome #aspettandoilfestival con una carrellata di brevi interviste agli ospiti. Per conoscerli meglio e per muovere i primi passi dentro le loro storie. Ma non solo, perché ognuno di loro ci ha lasciato un bellissimo regalo! Ispirandosi ad alcune fotografie che rappresentano scorci e dettagli di Ponte, autori, illustratori e artisti ci doneranno l’incipit di una storia. Noi siamo curiosissimi, e voi?

Andate a vedere perché vi verrà subito voglia di cercare i luoghi scelti dai nostri ospiti come cornice degli incipit delle loro storie: mettetevi in ascolto e vi sembrerà di sentire le voci dei loro protagonisti.

Seguiteci su Facebook e su Instagram… La magia è già cominciata!

Il Maggio dei Libri con Pillole di Un Ponte di storie 2021

#aspettandoilfestival

Ci avete seguito in queste settimane? Un Ponte di storie ha aderito a Il Maggio dei Libri con una serie di incontri online, che hanno riempito di storie tutti i lunedì del mese e hanno permesso a bambini e ragazzi di cominciare a entrare nel Tempo del festival. Mentre per noi grandi è stata l’occasione di conoscere un po’ più da vicino alcuni degli ospiti che tra fine settembre e inizio ottobre finalmente potranno incontrare i nostri giovani lettori in presenza.

Chi sono i protagonisti dei nostri incontri?

Mariapaola Pesce

Ad aprire la bella carrellata, lunedì 3 maggio, è stata Mariapaola Pesce con Tempo di storie, un laboratorio di scrittura creativa dedicato alle ragazze e ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado. L’idea era non solo quella di guidare i nostri bravissimi scrittori in erba nell’ideazione di una storia, nella costruzione dei personaggi e nell’individuazione di un tempo e un luogo dove poter collocare il tutto, ma anche quella di invogliarli a mettersi alla prova in vista del Concorso Letterario L’Officina del Tempo. La missione è riuscita e dallla penna dei nostri ragazzi sono uscite bellissime storie. Per scoprirle bisognerà aspettare la premiazione del concorso, sabato 2 Ottobre.

Daniela Palumbo

Lunedì 10 maggio è invece stata la volta di un incontro con Daniela Palumbo, che dagli schermi della nostra pagina Facebook, ci ha portato tra le pagine del suo bellissimo Vogliamo la luna (Il Battello a Vapore). Un libro che invita alla riflessione, soprattutto ci avvicina al mondo dei ragazzi, ai loro desideri e alla loro visione del futuro. Il libro, infatti è uno scrigno prezioso di parole: sono i pensieri e le riflessioni che nascono da una domanda che l’autrice ha voluto porre a ragazze e ragazzi durante il primo lockdown: Che parole vuoi portare con te nel futuro? Hanno risposto in 140, tra i 12 e 18 anni, con entusiasmo e passione. E l’autrice ha visto nelle loro parole l’oro capace di rimettere in sesto il nostro mondo, proprio come accade nella tecnica giapponese del Kintsugi.

Roberta Balestrucci

Riservato ai bambini della primaria è stato invece il laboratorio creativo Le storie del tempo condotto da Roberta Balestrucci lunedì 17 maggio. I giovani artisti si sono cimentati nella costruzione di un orologio davvero speciale e Roberta, che è anche un po’ magica, li ha fatti entrare piano piano in una dimensione piend di incanto. Proprio come ha anticipato in questo video!

Laila Taloni

Quanto è importante leggere con e per i bambini fin da quando sono piccolissimi? A questa e a molte altre domande ha risposto la psicologa dell’età evolutiva e formatrice di Nati per Leggere Laila Taloni, che ci ha spiegato quali benefici abbia la lettura dialogica nello sviluppo congnitivo ed emotivo dei bambini. Un incontro davvero interessante non solo per chi ha figli ancora piccoli, ma anche per tutti gli altri, perché la lettura condivisa è un momento preziosissimo a ogni età. Non smettete mai di legger insieme e ad alta voce! L’incontro è stato trasmesso dalla nostra pagina Facebook ed è stato un ottimo punto di partenza per molte altre riflessioni.

Luigi Ballerini

Conclude il ricchissimo mese di maggio l’incontro di domani, 31 maggio, con uno degli autori per ragazzi più amati (anche da noi grandi), Luigi Ballerini. A partire da alcuni suoi romanzi (Myra sa tutto, Torna da me, In ogni istante e Ogni attimo è nostro) faremo una riflessione sulla complessità del presente dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, sulla relazione tra reale e virtuale, sul significato di libertà e sull’importanza del dare valore a ogni istante. Sarà una serata davvero speciale in cui vi daremo una piccola anteprima dei temi che insieme a Luigi Ballerini approfondiremo anche durante le giornate del Festival in presenza. Vi aspettiamo numerosi sulla nostra pagina Facebook, alle 18… ci sarà anche una bella sorpresa!

Il mese di maggio è stato denso di emozioni, ma gli ospiti di Un Ponte di storie sono davvero tanti e quindi noi dell’Associazione abbiamo pensato di continuare il ciclo di incontri online (e, non si sa mai, magari anche offline), che ci traghetteranno verso il festival, portandoci tra le storie per mano. E facendoci pregustare un po’ dell’atmosfera (magica) che respireremo dal 29 settembre al 3 ottobre!

Se vi siete persi qualcosa, non preoccupatevi, i video delle dirette sono sempre disponibili sulla nostra pagina Facebook… cosa aspettate ad andare a vederli?

La Giornata Mondiale del Libro: un’anteprima su festival

Avete già indovinato di quali libri di tratta? Avete letto bene i nomi in costa? Sì, parliamo proprio degli ospiti della nuova edizione di Un Ponte di storie

Preparatevi a grandi emozioni perché questa quarta edizione sarà ricchissima di storie e voci meravigliose. Come già annunciato, Marianna Balducci sarà la madrina ed è l’autrice dello splendido manifesto. E poi, rullo di tamburi, avremo tra noi anche Daniele Aristarco, Roberta Balestrucci Fancellu, Pierdomenico Baccalario, Luigi Ballerini, Gabriele Clima, Lodovica Cima, Matteo Corradini, Eloisa Donadelli, Antonio Ferrara con Marianna Cappelli, Sara Magnoli, Mariapaola Pesce, Daniela Palumbo, Andrea Vico, Alessandro Gelso, Dario Moretti, Isabella Labate, Andrea Oberosler, Gabriele Pino, Cecilia Mosso e La Chigi. Infine, imperdibile la serata con Linda Raimondo, che sabato 2 ottobre ci farà volare davvero lontano

E poi, a grande sorpresa, ci sarà anche uno spin off del festival a dicembre con un ospite attesissimo… ma non possiamo proprio dirvi tutto subito! Avete capito perché non vediamo l’ora?

Un Ponte di storie vola in autunno

Pronti per nuove storie? La macchina organizzativa di Un Ponte di storie, Piccolo Festival letterario per bambini e ragazzi, non si arrende e, sebbene la pandemia ci stia mettendo a dura prova, noi continuiamo a lavorare con l’entusiasmo e l’energia di sempre per portare a Ponte in Valtellina alcuni degli autori e degli illustratori contemporanei più amati. E riempire strade e cortili del paese di racconti, immagini e suggestioni.

Anche quest’anno, però, bisognerà avere un po’ di pazienza perché i dati e le notizie delle ultime settimane, purtroppo, non consentono di lavorare con la serenità dovuta a un evento che vuole essere festa e momento di incontro e scambio. E l’incertezza di questi giorni si è trasformata nella certezza di non poter realizzare Un Ponte di storie in primavera, nelle date di maggio che avevamo programmato. La buona notizia, però, è che il festival vola in autunno, proprio come lo scorso anno, e che per questa edizione siamo riusciti a ripianificare le cinque giornate, in modo da non perderci nulla: le nuove date da segnare in agenda sono 29 settembre – 3 ottobre.

Il tutto nella piena osservanza dei protocolli di prevenzione alla diffusione Covid-19 e nella convinzione che il festival possa essere il luogo ideale per ritrovarsi insieme, coltivare sogni, idee e progetti. E immaginare di salire tutti a bordo di una magica macchina del tempo! Il Tempo, infatti, sarà il tema filo conduttore della quarta edizione, raccontato, disegnato e rappresentato in tutte le sue sfumature.

Questo, quindi, è anche il Tempo dell’Attesa, ma non rattristiamoci, anzi, usiamolo per costruire nuovi ponti, creare connessioni e intrecciare le storie.

Pillole di Un Ponte di storie

Nel frattempo, per tenere viva l’attenzione e alto l’umore, abbiamo anche deciso di organizzare qualche evento online in occasione de Il Maggio dei libri e, appena sarà consentito, stiamo pensando a delle giornate di festa durante l’estate che ci traghetteranno alle date del festival. In pratica, una sorta di Un Ponte di storie in pillole! Seguiteci qui e sulla nostra pagina Facebook per tutti gli aggiornamenti.

Chicche (preziose) di Un Ponte di storie

Cosa ci riserverà questa edizione così particolare e, per tanti versi, così preziosa di Un Ponte di storie?

Avrei voluto definirla un’edizione difficile, ma questa è una parola che non si adatta a un evento che è stato costruito davvero con il cuore. Per questo ho scelto un aggettivo che ha dentro tutta la nostra voglia di tornare a stare insieme, condividere le storie e immaginare nuove rotte.

Perché preziosa è la passione che abbiamo messo nel comporre un programma così ricco di eventi, nonostante i tanti vincoli dettati dalla norme anti-Covid. Prezioso è stato l’aiuto delle tante persone che in paese ci hanno offerto appoggio e nuovi spazi dove poter organizzare incontri, laboratori, letture e mostre. Prezioso l’entusiasmo degli ospiti che non hanno mai smesso di credere, come noi, che il Festival potesse essere il luogo perfetto da cui ripartire per tornare a guardare il futuro, sognare e viaggiare con la fantasia.

Infine, preziosissimo è il sorriso dei tanti bambini e bambine che ci aspettano con ansia e che in questi giorni si stanno già iscrivendo ai nostri incontri. Si sorrideanche con gli occhi, con le mani e con il cuore. Le mascherine proteggono (e ricordatevi di portarle sempre con voi!), ma la felicità non ha filtri!

Chi incontreremo tra le vie del paese?

In viaggio con noi, partiranno: Dario Moretti, padrino della III edizione (autore, regista di teatro per ragazzi, illustratore, artista); Marco Magnone, Andrea Vico, Andrea Pau, Mariapaola Pesce, Eloisa Donadelli, Roberta Balestrucci Fancellu (che ci raggiungerà con un intervento via web), Andrea Franzoso, Christian Antonini (autori); Daniele Catalli, Marco Paschetta, Gabriele Pino (illustratori); Peppo Bianchessi (illustratore e artista); Alessandro Gelso (responsabile editoriale de Il Battello a Vapore); Cecilia Mosso (ceramista); Laila Taloni (psicologa dell’età evolutiva e formatrice per Nati per Leggere), Inge Padovani (illustratrice e creativa). Ospite speciale sarà Alex Bellini (avventuriero).

L’edizione si prospetta particolarmente ricca anche di eventi speciali: oltre alla mostra Sulle ali di un libro, che ci porterà letteralmente in viaggio attraverso la sua arte visionaria, dal suo vasto repertorio Dario Moretti porterà uno spettacolo che vedrà sul palcoscenico l’alternarsi di musica e pittura, in un gioco pieno di poesia che saprà incantare bambini e adulti. Daniele Catalli trasformerà la taverna del Ristorante Cerere in una personalissima libreria, dove le copertine dei libri acquisteranno nuova vita. In tema di viaggio non poteva mancare anche l’intervento di un grande esploratore contemporaneo, Alex Bellini, che sul palco di Un Ponte di storie dialogherà insieme ad Andrea Vico su temi legati al rispetto ambientale e alla responsabilità, personale e collettiva, per garantire un futuro al nostro pianeta (sabato sera). Nella bella stüa dell’Hotel Albrici, che ci proietta subito dentro storie passate, sabato pomeriggio i più piccoli potranno mettersi in ascolto e immergersi tra le pagine grazie alle letture animate della psicologa e formatrice Laila Taloni, per un pomeriggio in collaborazione con Nati per Leggere.

Infine, il Festival si chiuderà la domenica pomeriggio con La Grande Caccia al Tesoro organizzata da Andrea Vico, un evento corale che si svolgerà nei cortili e nelle strade intorno alla piazza del paese (Piazza Bernardino Luini), coinvolgendo tutti i bambini e gli adulti che vorranno mettersi in gioco. Per iscrivervi, leggete qui!

Continua anche la collaborazione con Antonello Cassan (direttore editoriale della casa editrice Liberodiscrivere), che mette a disposizione del festival gli spazi de Casa Cassan sede di Liberodiscrivere Edizioni e Roseto del Drago, contesto particolarmente suggestivo dove, oltre a organizzare laboratori creativi, allestiremo la bellissima mostra di Peppo Bianchessi, ImprobabiLibri e altri strani animali, in cui si potranno ammirare le splendide tavole tratte dall’albo La notte della balena (Rizzoli) e le installazioni dal suo progetto L’Ink. Infine, sotto il porticato vicino al roseto, troverà casa la mostra delle ceramiche di Cecilia Mosso e Gabriele Pino, Memorie.

Altra location particolarmente affascinante è l’Antica Farmacia del paese (Farmacia Garlaschelli), recentemente riportata all’antico aspetto per portarci letteralmente in viaggio nel tempo. Qui sarà ospitata la mostra fotografica Ritratti – Gli oggetti (ci) raccontano, a cura di Oriana Picceni e Marco De Scalzi: un progetto nato sul blog Spinginuvole (www.spinginuvole.it) durante i mesi della quarantena e diventato un vero e proprio racconto collettivo di quel periodo così delicato, narrato attraverso gli oggetti.

Un’altra chicca? Tra le novità di questa edizione c’è anche un piccolo palinsesto di contenuti web: alcuni degli eventi in programma saranno infatti trasmessi anche in streaming tramite apposita piattaforma, in modo che anche chi non può partecipare dal vivo possa seguirci comunque.

L’illustrazione in apertura è di Peppo Bianchessi

Peppo Bianchessi: di balene e libri impossibili

Tra gli artisti che hanno contribuito a disegnare il calendario della terza edizione di Un Ponte di storie c’è anche Peppo Bianchessi, un artista a più voci, di quelli che sanno attraversare la realtà in tanti modi diversi. Scomponendola e riplasmandola grazie percorsi creativi sempre nuovi. Entrare nel suo mondo significa quindi prepararsi a un viaggio dei sensi e dell’immaginazione, tra pittura, grafica, illustrazione, video e parole.
Quando sarà possibile riunirci, a Un Ponte di storie Peppo porterà la sua mostra sugli ImprobabiLibri, progetto nato dalla collaborazione con molti autori contemporanei che ha dato vita a libri impossibili, mai scritti, solo immaginati o, magari, reinventati in altra forma. Perché un libro non è sempre fatto di pagine e parole, anzi. 

E poi, insieme a lui si partirà per un viaggio davvero magico, tra le pagine del suo bellissimo albo La notte della balena (Rizzoli), scritto in collaborazione con Pierdomenico Baccalario (ospite alla prima edizione del festival. E intanto che aspettiamo di viaggiare tra queste meraviglie, Peppo ci ha mandati un video in cui ci legge la sua storia

Peppo Bianchessi legge La notte della balena (Rizzoli)


Quando ho aperto per la prima volta La notte della balena sapevo esattamente come entrarci (con la curiosità e la meraviglia di chi sa che dentro c’è moltissimo del suo autore), ma non sapevo come ne sarei uscita. Poi, una volta chiuso, ho capito cosa avrei dovuto fare: cercare anche io la mia balena in cielo! Ed è quello che succederà anche a voi dopo aver ascoltato questa bellissima lettura, proprio dalla voce di Peppo. Attraversare le tavole e la storia (non solo quella immaginata, ma anche quella reale) di Peppo Bianchessi rappresenta un bellissimo viaggio nel viaggio. Non solo quello del protagonista, che crescendo finalmente riesce a trovare il senso di una grande perdita e a guardare la sua vita da un altro punto di vista, ma anche il viaggio che riguarda più da vicino il vissuto del lettore. Perché la balena in fondo non è altro che “qualcosa che ognuno può vedere e interpretare a suo modo: potrebbe essere uno dei suoi ricordi più belli, di quelli che riscaldano, che abbiamo chiuso in una palla di vetro…”, come mi ha detto una volta Peppo. E gli sono grata per l’emozione che questo albo mi regala ogni volta che lo apro e lo riattraverso.

Oriana Picceni

Evento realizzato sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura